Nel 1904, in occasione del Terzo Congresso della Gioventù, Sofia vide la costruzione del suo primo campo da calcio, lo “Yunak”, che rimase l’unico impianto calcistico della città fino al 1920. Il 14 giugno 1924, durante la VI Assemblea della Gioventù, il campo ristrutturato dello “YUNAK” fu inaugurato, con un terreno concesso in perpetuo per oltre 40 decares. L’atto stabiliva esplicitamente che, in caso di scioglimento dello “Yunak”, il Comune di Sofia avrebbe mantenuto la proprietà, con la clausola di restituirla in caso di ricostituzione dell’associazione sportiva giovanile.
In seguito, l’8 ottobre 1924, con il protocollo n. 39 del Comune Metropolitano, all’FC-13, il più antico club metropolitano, fu assegnato un campo a nord dello stadio “Yunak”. Nel 1926, questo campo fu integrato nel complesso sportivo dello “Yunak”, concedendo all’FC-13 diritti di utilizzo gratuiti.
Inoltre, il 13 ottobre 1924, con il protocollo n. 42, alla squadra di calcio “Levski” furono concessi i diritti di costruzione su un terreno di 16,2 ettari (in seguito ampliato a 26 ettari) a nord. Qui, grazie all’impegno di volontari e alle donazioni, fu costruito lo stadio “Levski”, in grado di ospitare 10.000 spettatori.
Lo stadio Yunak, insieme allo stadio Levski, svolse la funzione di stadio nazionale fino alla demolizione di entrambi nel 1949. Il sito dello stadio Levski fu riutilizzato per la costruzione dello stadio nazionale Vasil Levski, mentre la pista di pattinaggio sul ghiaccio Druzhba sostituì lo stadio Yunak, che tornò poi al suo nome originale dopo il 1990.
Lo stadio Yunak, circondato da tribune e con una capienza di circa 25.000 spettatori, era all’epoca lo stadio più grande della Bulgaria, sede ufficiale delle partite della nazionale di calcio, tra cui il campionato statale e le finali della Coppa del Re.
