Il Monastero Principesco della Protezione della Beata Vergine Maria, situato nel quartiere Knyazevo di Sofia, vanta una storia toccante che risale al XV secolo. Le sue origini risalgono all’esistenza della piccola chiesa di San Luca, situata nello stesso luogo. I ritrovamenti archeologici di ossa e teschi in una fossa comune suggeriscono un passato oscuro. Si presume che, analogamente a simili tragici eventi a Batak, questo luogo abbia servito da rifugio a molti innocenti, tra cui donne e bambini, che cercarono rifugio nel sacro monastero durante periodi difficili, incontrando però un tragico destino.
Attualmente, il complesso monastico comprende edifici residenziali, una chiesa e una cappella. All’interno della chiesa si trova una replica della venerata icona “Iverska Mirotochiva”; l’originale si trova nel monastero di Zograf sul Monte Athos. Il monastero vanta una straordinaria biblioteca che ospita una collezione di antichi tesori a stampa e documenti contemporanei. Operativo attivamente, il monastero aderisce alle tradizioni ortodosse e segue l’autentico calendario ortodosso, spesso definito erroneamente “vecchio stile”.
