Il monastero di Chepin, noto come “Santo Tre Santi”, si trova a breve distanza dall’arco nord-orientale della tangenziale di Sofia. Il monastero è dedicato alla venerazione di tre santi significativi del cristianesimo ortodosso: Basilio Magno, Gregorio il Teologo e Giovanni Crisostomo. La sua vicinanza al “Grande Tumulo”, un tumulo funerario tracio, conferisce un’atmosfera di importanza storica ai suoi dintorni.
Durante il periodo del dominio ottomano, il monastero offrì spesso rifugio ai fuorilegge, causando diverse distruzioni da parte degli Ottomani. Uno dei casi più eclatanti si verificò nel 1872, in seguito al furto del tesoro turco ad Arabakonak.
Nel 1906, fu avviato un nuovo progetto di costruzione del monastero sul sito di quello vecchio. Oltre alla chiesa principale, l’attuale monastero comprende due cappelle di nuova costruzione, ovvero Santa Petka e Sant’Elia, il Profeta. Queste cappelle vantano pareti completamente dipinte, raffiguranti scene religiose. Inoltre, nel 1993, grazie al generoso contributo di alcuni donatori, è stato costruito un nuovo edificio residenziale. Parte integrante del complesso è la chiesa di Shatovsko, parzialmente crollata, risalente al 1906.
Il monastero rimane un luogo di culto attivo, che promuove pratiche e celebrazioni spirituali. La festa dei Tre Santi si celebra ufficialmente il 30 gennaio, attirando pellegrini e devoti che onorano questi venerati santi e prendono parte ai riti religiosi.
