La Casa del Partito di Sofia è stata l’edificio principale e la sede del Comitato Centrale del Partito Comunista Bulgaro (BKP) durante il periodo della Repubblica Popolare di Bulgaria. Attualmente, è la sede secondaria dell’Assemblea Nazionale, utilizzata principalmente per le funzioni parlamentari, ospitando gli uffici dei rappresentanti eletti e ospitando riunioni. Situato nel cuore di Sofia, l’edificio si erge tra tre piazze e due viali, creando un imponente complesso architettonico su Piazza Nezavisimost (Largoto), fiancheggiato dal Consiglio dei Ministri e dalla Presidenza.

La prospettiva più suggestiva dell’edificio, con la sua imponente sezione e il pilone ornato dalla bandiera nazionale (una bandiera a cinque punte che simboleggia la Repubblica Popolare di Bulgaria), è visibile da Piazza Nezavisimost, dove si trova l’ingresso della Sala Sofia. L’accesso all’edificio avviene principalmente dal parcheggio di fronte al Palazzo dello Zar. Progettata dall’architetto Peco Zlatev e dal suo team, la costruzione durò sei anni e fu completata nel 1954, coprendo un’area di circa 40.000 metri quadrati. Lo stile architettonico impiegato è neoclassico, caratterizzato da un aspetto spiccatamente trionfale e monumentale, che enfatizza in modo emblematico il ruolo e l’influenza del BKP nel governo della nazione. La grandiosità e la rappresentatività esterna sono raggiunte attraverso facciate rigorosamente simmetriche e ampie forme corinzie.

Situata strategicamente nella capitale, la Casa del Partito occupa una posizione simbolica attorno al Palazzo Reale, un tempo piazza centrale della città. Durante la costruzione, nei primi anni ’50, il sito fu oggetto della rimozione di diverse strutture danneggiate dai bombardamenti di Sofia (1943-1944), tra cui la compagnia assicurativa “Balkan” degli anni ’30 e ’40 e l’hotel “Union Palace”. Attualmente, l’edificio ospita le funzioni parlamentari e la Commissione Elettorale Centrale.

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