Lo stemma di Sofia, capitale della Bulgaria, è anche il simbolo della municipalità della capitale. Fu realizzato nel 1900 per l’Esposizione Universale di Parigi. La creazione coinvolse personaggi di spicco: Ivan Mrkvichka, direttore della Scuola Statale di Disegno (oggi Accademia Nazionale delle Arti), Vaclav Dobruski, direttore del Museo Nazionale (oggi Museo Archeologico Nazionale), e Haralampi Tachev, all’epoca studente della Scuola di Disegno. La selezione degli elementi per lo stemma fu curata da Mrkvichka e Dobruski, mentre a Tachev fu affidata la sua esecuzione artistica. Negli anni 1911 e 1928, Tachev inserì elementi aggiuntivi, in particolare il motto e i rami d’alloro. Durante il periodo comunista, allo stemma fu aggiunta una stella rossa, successivamente rimossa nel 1991.
Premessa
La creazione dello stemma di Sofia fu sollecitata dall’Esposizione Universale di Parigi del 1900, in cui i paesi partecipanti furono tenuti a presentare gli stemmi delle loro capitali, da esporre sulla facciata della Casa degli Invalidi. Haralampi Tachev osservò che all’epoca Sofia non aveva un proprio stemma, poiché la Costituzione di Tarnovo specificava solo lo stemma dello Stato e non faceva alcun riferimento agli stemmi cittadini. Nonostante le divergenze di opinioni, si decise di creare uno stemma per la capitale bulgara.
Il Ministero del Commercio e dell’Agricoltura, riconoscendo la necessità di un emblema comunale, inviò una direttiva al Consiglio Comunale di Sofia il 7 febbraio 1900, sollecitandolo a intraprendere la creazione di uno stemma. In risposta, il consiglio nominò il sindaco di Sofia, Hristo Popov, a rappresentare la città nella commissione ministeriale incaricata della preparazione del padiglione bulgaro all’esposizione. Popov contattò Ivan Mrkvichka e Vaclav Dobruski per assisterli in questa iniziativa.
Il Consiglio Comunale di Sofia approvò il progetto di Haralampi Tachev per lo stemma il 17 marzo 1900. Il riconoscimento ufficiale giunse con il Decreto n. 115 del Principe Ferdinando, promulgato nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 2 aprile 1900. Il decreto sanciva la necessità per la capitale, Sofia, di possedere un emblema unico (stemma) da utilizzare sul sigillo municipale, sulla bandiera cittadina e in altri contesti in cui gli stemmi cittadini vengono tradizionalmente esposti, sottolineando l’importanza di un simbolo distintivo per la capitale.
Oggetti
Lo stemma di Sofia è caratterizzato dalla presenza di una corona fortificata in cima a uno scudo, i cui denti rappresentano le montagne che circondano la città. Lo scudo stesso è suddiviso in quattro quadranti. Nel quadrante in alto a sinistra, è raffigurata una figura femminile ornata da una corona in muratura con due torri dentate, a simboleggiare l’importanza storica della città fin dall’antichità. Il quadrante in alto a destra mostra la chiesa di Santa Sofia, mentre il quadrante in basso a sinistra raffigura il monte Vitosha, a simboleggiare la bellezza naturale e l’importanza geografica della regione. Nel quadrante in basso a destra, è raffigurato un padiglione con una statua di Apollonio il Medico, a simboleggiare i bagni minerali curativi per cui Sofia è rinomata. Al centro dello scudo, il “Leone bulgaro” è ben visibile, fungendo da ponte simbolico che collega l’eredità storica dell’antico stato bulgaro con la sua identità contemporanea.
Il significato degli elementi incorporati nello stemma di Sofia è stato meticolosamente documentato nel Protocollo che accompagna la decisione del Consiglio Comunale di Sofia di adottare lo stemma. Questo documento non solo delinea le fasi procedurali seguite per finalizzare il disegno dello stemma, ma approfondisce anche il simbolismo dietro ogni elemento scelto per l’inclusione. Questa documentazione dettagliata funge da testimonianza ufficiale dell’attenta considerazione e della riflessione culturale che hanno guidato la creazione dell’emblema di Sofia, garantendo che la ricca storia, l’importanza geografica e l’identità culturale della città siano adeguatamente rappresentate e preservate per le generazioni future.
Haralambi Tachev, parte integrante del trio che ha curato gli elementi dello stemma di Sofia, ha fornito spunti sul significato storico e simbolico del suo disegno. Il team di progettazione si è ispirato a reperti numismatici, incorporando immagini con profonde radici storiche e un significato culturale:
Effigie femminile da moneta antica: la raffigurazione di una donna, identificata come Ulpia Serdica, è ben visibile nel quadrante superiore sinistro dello scudo. Questa immagine, tratta da un’antica moneta di Serdika (l’antico nome di Sofia), la raffigura con una colonna in muratura sulla testa, fiancheggiata da due torri. Ciò simboleggia l’importanza storica della città e la sua duratura eredità dall’antichità.
Padiglione e statua di Apollo Medico: da un’altra moneta è stata scelta la raffigurazione di un padiglione con tetto conico, sostenuto da sei colonne su base esagonale. All’interno di questa struttura si trova la statua di Apollo Medico, appoggiato al suo caduceo. Ciò rappresenta le acque minerali curative che scorrono dentro e intorno a Sofia, a testimonianza della lunga associazione della città con la salute e il benessere.
Sagoma della Chiesa di Santa Sofia: l’antica chiesa di Santa Sofia, vista da est a ovest, è stata scelta come terzo motivo. Si erge a simbolo della città e a testimonianza secolare del ricco patrimonio storico di Sofia. Questo simbolo nel quadrante in alto a destra evoca il patrimonio spirituale e architettonico della città.
Monte Vitosha: La sagoma del monte Vitosha, associato alla città fin dall’antichità, costituisce il quarto motivo. Rappresentato nel quadrante in basso a sinistra, il Vitosha non è solo un punto di riferimento naturale, ma anche uno sfondo pittoresco che esalta la bellezza della città e offre opportunità ricreative per i suoi residenti e visitatori.
Medaglione del leone: Infine, il quinto motivo, un medaglione rotondo raffigurante un leone con la testa a tutto viso in smalto rosso scuro, rinvenuto a Trapezitsa (Tarnovo), simboleggia forza e coraggio. Questo emblema, posto al centro dello stemma, funge da collegamento con l’identità storica e culturale della Bulgaria, incarnando lo spirito della nazione e della sua capitale.
Attraverso questi elementi accuratamente selezionati, lo stemma di Sofia racchiude le antiche origini della città, la sua bellezza naturale e architettonica e i suoi simboli duraturi di orgoglio culturale e resilienza.
L’emblema di Sofia è riccamente simbolico e incorpora elementi che rappresentano sia i paesaggi naturali che circondano la città sia il suo patrimonio storico e culturale. Il disegno è ancorato da uno scudo diviso in quattro segmenti, sormontato da una corona dentata che ricorda una fortezza. Questa corona illustra la bellezza naturale e l’importanza delle montagne che circondano Sofia: la Stara Planina, il Vitoša, le pendici del Rila e la Foresta di Mezzo, ciascuna rappresentata come parte della corona che ricorda una fortezza.
Nel dettaglio, la composizione dello stemma è la seguente:
Quadrante in alto a sinistra: qui, su uno sfondo rosso, si trova l’effigie di una testa femminile coronata da due torri dentate, che simboleggiano l’antica città di Serdica (l’odierna Sofia) in bianco. Questa immagine trae spunto dalla ricca storia della città, risalente all’antichità.
Quadrante in basso a sinistra: direttamente sotto l’effigie femminile, il monte Vitoša è raffigurato in un verde brillante, con il cielo reso in una tonalità argentata, a simboleggiare l’ambiente naturale e il conforto ricreativo e spirituale che offre agli abitanti e ai visitatori della città.
Quadrante in alto a destra: questa sezione presenta la facciata principale dell’antica chiesa di Santa Sofia, dipinta in rosa su sfondo dorato. La chiesa non è solo un’omonima chiesa, ma una testimonianza del duraturo patrimonio spirituale e architettonico della città.
Quadrante in basso a destra: su uno sfondo blu, la figura di Apollonus Medicus simboleggia le Terme Minerali di Sofia, raffigurate in oro. Questa figura rappresenta le proprietà curative e terapeutiche delle acque minerali, segno distintivo della città.
Scudetto centrale: al centro dello scudo, incastonato in un tondo più piccolo con sfondo rosso (color sangue), si trova un leone rampante dorato, che rispecchia lo stemma nazionale bulgaro. Questo leone si erge come simbolo unificante, collegando l’identità di Sofia al più ampio contesto nazionale e incarnando forza, coraggio e resilienza.
Insieme, questi elementi intrecciano una narrazione che racchiude la grandezza geografica di Sofia, la sua profondità storica e il suo significato culturale, ritraendo una città profondamente legata al suo passato e al suo ambiente naturale, ma vibrante e viva nel presente.
Modifica dello stemma
Nel 1911, Haralambi Tachev arricchì lo stemma di Sofia con l’aggiunta del motto “Cresce, ma non invecchia”, su suggerimento del vicesindaco Radi V. Radev, che in seguito divenne sindaco. Questo motto, inciso su un nastro, è posizionato in modo particolare sullo stemma e deliberatamente posto sotto la fascia dello stemma. Tachev sottolineò che tali motti sono rari negli stemmi cittadini, essendo più tipici degli emblemi di stato e di famiglia.
Ulteriori abbellimenti furono apportati nel 1928 durante il mandato del sindaco generale Vladimir Vazov, quando Tachev introdusse rami di alloro ai lati dello scudo, aggiungendo un simbolo di onore e vittoria allo stemma della città.
Tuttavia, durante il regime comunista, il 23 dicembre 1974, lo stemma subì modifiche significative, tra cui l’aggiunta di una stella rossa a cinque punte al centro della corona della fortezza. Inoltre, l’ortografia fu modificata per allinearsi alle riforme ortografiche del Fronte Nazionale, promulgate nel 1945. Queste modifiche riflettevano i cambiamenti ideologici dell’epoca.
Queste modifiche risalenti all’era comunista furono successivamente revocate il 7 novembre 1991, sotto la guida del sindaco Alexander Yanchulev, nell’ambito di un più ampio allontanamento dai simboli comunisti e verso il ripristino dell’identità storica e culturale della città.
