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Bulgaria 1878 – 1912

Storia dello Stato

In base al Trattato di Berlino, il Principato di Bulgaria fu istituito come principato tributario indipendente sotto l’autorità suprema del Sultano, sebbene dotato di un governo cristiano e di un esercito nazionale (polizia). La Rumelia orientale, invece, rimase sotto la diretta autorità politica e militare del Sultano, pur godendo di piena autonomia amministrativa. Tuttavia, queste decisioni suscitarono insoddisfazione tra la popolazione bulgara di Misia, Tracia e Macedonia.

In risposta a questi malcontenti, fu costituito il comitato “Unità” sia nel Principato di Bulgaria che nella Rumelia orientale. Questo comitato guidò gli sforzi per organizzare una lotta armata per l’unificazione nazionale. In particolare, la rivolta di Kresna-Razlozh scoppiò in Macedonia tra il 1878 e il 1879, sebbene alla fine si concluse con un fallimento.

L’Assemblea Nazionale Costituente, convocata dal 10 febbraio al 16 aprile 1879, svolse un ruolo fondamentale nel plasmare il primo governo del Principato di Bulgaria. Durante questa assemblea, fu adottata la Costituzione di Tărnovo e Sofia fu designata capitale del principato. Successivamente, il 17 aprile 1879, la Prima Grande Assemblea Nazionale si riunì a Tărnovo ed elesse il principe tedesco Alexander Battenberg come sovrano di Bulgaria, che assunse il titolo di Alessandro I.

Il 5 luglio dello stesso anno, fu formato il primo governo bulgaro sotto la guida di Todor Burmov. Ciò segnò una tappa significativa nello sviluppo politico del paese, con la fondazione del Partito Conservatore e del Partito Liberale, che rappresentavano i primi partiti politici in Bulgaria.

Tuttavia, le dinamiche politiche cambiarono presto, portando al rovesciamento del governo liberale di Petko Karavelov il 27 aprile 1881. Al suo posto, fu nominato un gabinetto ministeriale guidato dal generale Kazimir Ernroth, in carica dal 1881 al 1883. Questo periodo fu testimone di una serie di transizioni e tensioni politiche.

Le successive elezioni parlamentari, tenutesi nel maggio 1884, videro la vittoria dei liberali estremisti, che portò alla formazione di un nuovo governo guidato da Petko Karavelov. Questi sviluppi sottolinearono la natura in evoluzione del panorama politico bulgaro durante i suoi primi anni come principato.

Dopo la fondazione del Principato di Bulgaria, il Sultano nominò il principe Alexander (Aleko) Bogoridi governatore capo della Rumelia orientale. Nel settembre 1879, le elezioni dell’Assemblea Regionale videro la vittoria del Partito Popolare, che sosteneva l'”Unione della Rumelia orientale con il Principato di Bulgaria”.

In risposta alle crescenti aspirazioni all’unificazione, nel 1885 fu fondato a Plovdiv il Comitato Rivoluzionario Centrale Segreto Bulgaro. Questo comitato svolse un ruolo fondamentale nell’organizzazione e nella realizzazione dell’unificazione della Rumelia orientale con il Principato di Bulgaria, avvenuta più tardi nello stesso anno.

Tuttavia, l’unificazione incontrò l’opposizione della Serbia, incoraggiata dall’Austria-Ungheria. Ciò portò allo scoppio della guerra serbo-bulgara, durante la quale l’esercito bulgaro fermò con successo l’avanzata serba nella Bulgaria nordoccidentale. Il conflitto si concluse con la firma del Trattato di pace di Bucarest, il 19 febbraio 1886, tra Serbia e Bulgaria.

Inoltre, nel 1886, fu raggiunto un accordo bulgaro-turco, con il riconoscimento ufficiale da parte della Turchia dell’Unione della Rumelia Orientale con il Principato di Bulgaria. Questi sviluppi segnarono tappe significative nella ricerca dell’integrità territoriale e dell’unità nazionale da parte della Bulgaria.

Dopo l’Unificazione, la Bulgaria affrontò una crisi politica che culminò con la detronizzazione del Principe Alessandro I il 26 agosto. In seguito, la III Grande Assemblea Nazionale si riunì il 25 luglio 1887 ed elesse il Principe tedesco Ferdinando di Sassonia-Coburgo-Gotha come nuovo Principe di Bulgaria, che assunse il nome di Ferdinando I.

Il periodo sotto il Principe Ferdinando I vide sforzi per la stabilizzazione e la modernizzazione in ambito politico ed economico, in particolare durante il regno di Stefan Stambolov, dal 20 agosto 1887 al 19 maggio 1894. Tuttavia, l’insoddisfazione per la politica interna portò alla formazione dell’opposizione legale unita, composta da conservatori e liberali.

In risposta ai disordini politici, il Principe Ferdinando provocò le dimissioni del governo. Il successivo governo, guidato da Konstantin Stoilov dal 19 maggio 1894 al 18 gennaio 1899, riuscì a stabilizzare la situazione politica interna in Bulgaria. Sotto la guida di Stoilov, furono compiuti sforzi per affrontare le varie sfide che il paese si trovava ad affrontare e per districarsi tra le complessità della politica bulgara.

Dalla fine del XIX all’inizio del XX secolo, la questione dell’unificazione nazionale del popolo bulgaro ricoprì un ruolo centrale nell’agenda di politica estera dei successivi governi bulgari. Nel 1893, a Salonicco fu fondata un’organizzazione rivoluzionaria, inizialmente nota come Organizzazione Rivoluzionaria Interna Macedone (IMRO) e ufficialmente ribattezzata nel 1905. Contemporaneamente, i rifugiati provenienti dalla Macedonia e dalla Tracia residenti nel Principato di Bulgaria formarono una propria organizzazione, il Comitato Supremo Macedone-Edirne.

Ne seguì una collaborazione tra queste due organizzazioni, che portò allo scoppio della rivolta di Ilinden-Preobrazenskij nell’estate del 1903. Nonostante i loro sforzi, la rivolta fallì e fu spietatamente repressa dalle autorità ottomane. Questo evento sottolineò la continua lotta per la liberazione nazionale e l’unità tra i bulgari che vivevano in diverse regioni sotto il dominio ottomano.

Dal 1903 al 1908, il Partito Popolare Liberale fu al potere, un periodo spesso definito il Secondo Regime di Istanbul. Successivamente, il Partito Democratico governò dal 1908 al 1911. Una svolta significativa si verificò il 22 settembre/5 ottobre 1908, quando a Tarnovo il Principe Ferdinando I proclamò l’indipendenza della Bulgaria attraverso un manifesto speciale e assunse il titolo di Zar di Bulgaria.

Nel 1910, lo Zar Ferdinando I e il Primo Ministro Alexander Malinov intrapresero negoziati infruttuosi volti a creare un’unione bulgaro-russa. Tuttavia, i colloqui tra i governi bulgaro e serbo, nonché tra bulgaro e greco, culminarono nella firma dell’Unione Balcanica nel 1912.

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